Come la CGUE si immischia nella politica migratoria
«C’è del marcio in Danimarca», scriveva Shakespeare. Oggi, forse, scriverebbe: «nell’UE».
Continua a leggereLa prosperità della Svizzera deriva in gran parte dall’esportazione di beni e servizi. Essendo imprenditori e imprenditrici, vogliamo rafforzare la Svizzera come piazza economica e creare posti di lavoro in Svizzera. Le buone relazioni con i paesi dell’UE sono importanti. Tuttavia, per la nostra economia sono sempre più decisive l’innovazione e la dinamica in altre regioni del mondo.
Nel confronto internazionale, la Svizzera è tra i migliori centri economici del mondo – grazie alla nostro cosmopolitismo, alle nostre libertà economiche e alla nostra forza innovativa. Con un legame istituzionale stretto nei confronti dell’UE e una subordinazione alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la Svizzera dovrebbe recepire in larga misura il diritto comunitario. La Svizzera sarebbe sempre più allineata economicamente e politicamente con l’UE. La democrazia diretta e il federalismo verrebbero lentamente compromessi.
Vogliamo che la Svizzera continui ad esistere come Paese indipendente. Solo in questo modo possiamo assicurare la prosperità ed i vantaggi di posizione della Svizzera. Non vogliamo che l’UE faccia le nostre leggi e che, nel contempo, la Corte di giustizia funga da arbitro in caso di controversie. È proprio questo che accadrebbe con gli accordi quadro approvati dal Consiglio federale alla fine del 2024. Aiutateci a motivare le autorità e i politici a promuovere gli interessi svizzeri e a sensibilizzare la popolazione su questi obiettivi.
Come imprenditori e cittadini svizzeri ci impegniamo – senza scaramucce tra i partiti – per l’economia e la prosperità della Svizzera. Ci adoperiamo per un rapporto di collaborazione con l’UE. Una Svizzera cosmopolita, di successo e autodeterminata è possibile solo se, per le nostre condizioni quadro più importanti, in futuro, non dovremo adottare automaticamente le leggi e le regole dell’UE.
Sì a condizioni quadro ragionevoli nei rapporti con l’Europa – ma non a qualsiasi prezzo, e soprattutto non a qualsiasi prezzo politico. Negoziare significa anche prendere, non solo dare.
Per poter avere successo anche in futuro, la Svizzera deve poter stabilire le condizioni politiche quadro in autonomia.
È imprescindibile mantenere intatto il rapporto bilaterale con l’Europa. Occorre perseguire ulteriori accordi di libero scambio, per esempio con il Mercosur e con gli USA, nonché un’adesione all’accordo transpacifico CPTTP.
La Svizzera è unica e oggi offre condizioni attrattive per chi fa impresa. Deve rimanere così. Delle regole imposte possono danneggiare la Svizzera in quanto piazza attraente. Una buona collaborazione si basa su una condizione «win-win» e non necessita di un accordo quadro restrittivo.
Vogliamo continuare a determinare le nostre condizioni quadro in autonomia e, in questo modo, portare avanti il modello di successo svizzero.
Continuate con noi la storia del successo svizzero. Secondo le vostre possibilità.
«C’è del marcio in Danimarca», scriveva Shakespeare. Oggi, forse, scriverebbe: «nell’UE».
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