Ex consigliere federale Merz: la Svizzera presto con un debito superiore al 100 percento?
Quali sarebbero per la Svizzera le conseguenze finanziarie degli accordi quadro con l’UE? Per l’ex consigliere federale Hans-Rudolf Merz è chiaro: «Dovremmo versare nuovi contributi all’UE e potremmo essere costretti ad adottare le sue regole di finanziamento. Temo che finiremmo per seguire l’esempio europeo, dove molti Paesi hanno un debito pubblico superiore al 100%», ha dichiarato a «SRF».
Il federalismo non è compatibile con l’UE
Secondo Merz, i trattati con l’UE comportano una perdita di democrazia: «Il nostro collaudato sistema federalista non è compatibile con quello dell’UE. L’adozione dinamica dei diritti, ovvero l’adozione automatica del diritto dell’UE, non è vantaggiosa per la Svizzera».
Merz sostiene la necessità di mantenere l’indipendenza della Svizzera. «Dobbiamo collaborare il più strettamente possibile con l’UE, in particolare nel commercio. Ma dobbiamo preservare la nostra libertà democratica. L’attuale trattato non lo garantisce ancora».
Il bilancio statale cresce in modo inarrestabile?
L’ex consigliere federale è preoccupato anche per le finanze del consiglio federale. Ritiene che il maggiore potenziale di risparmio risieda nelle sovvenzioni, che rappresentano quasi l’80 percento del bilancio federale. Merz le definisce «lumache»: «Strisciano perennemente in avanti». Merz mette inoltre in guardia dall’abuso dell’IVA come fonte di finanziamento per ogni tipo di scopo. In origine era stata pensata per l’AVS.