Markus Gericke: «Gli imprenditori devono avere il coraggio di opporsi ai trattati con l’UE»
Le macchine Gericke trasportano, dosano e miscelano prodotti delle migliori marche in tutto il mondo – da oltre 130 anni. Non sorprende, quindi che il dirigente del gruppo aziendale Markus Gericke sia stato premiato come «EY Entrepreneur of the Year 2021». Sorprende, invece, il modo in cui analizza la posizione competitiva della Svizzera nel «Weltwoche». Ecco le sue dichiarazioni più importanti:
1. Legge sulla catena di approvvigionamento & Co.: «Nell’UE, l’onere burocratico è enorme», afferma Gericke. In Europa si starebbe verificando un’«inversione dell’onere della prova» rispetto alle catene di approvvigionamento. Gericke: «Il capo di un’azienda è colpevole fino a quando non dimostra il contrario. Questo atteggiamento ostile nei confronti degli imprenditori è dannoso e si ripercuoterà negativamente sull’intera popolazione europea.»
2. Accordi quadro con l’UE: «Si finisce nella mediocrità», teme Gericke: «L’UE è un’organizzazione con poca capacità di azione, con una Commissione che può intervenire quasi esclusivamente attraverso la regolamentazione. E la Svizzera dovrebbe compromettere la democrazia diretta per questa UE?» Gli accordi quadro danneggerebbero la Svizzera nel lungo termine.
3. La piazza economica svizzera: «La Svizzera beneficia di leggi sul lavoro liberali che verrebbero messe a repentaglio dai nuovi trattati», afferma Gericke. Lui stesso ha constatato, ad esempio in Germania, che il diritto del lavoro è «talmente rigido e burocratico» da non attrarre quasi più alcuna azienda. «L’Unione Europea ha interesse a mantenere rapporti commerciali con la Svizzera. Siamo tra i partner più affidabili al mondo.»
4. I mercati del futuro: Gericke prevede una crescita futura soprattutto in India, Africa e Medio Oriente. Sostiene che, in Asia, l’UE viene derisa e ritiene che le sue politiche socialiste le impediscano di produrre qualsiasi innovazione.
5. Mainstream senza coraggio: secondo Gericke, le associazioni economiche come Swissmem ed economiesuisse tacciono sugli svantaggi politici degli accordi quadro. In tal senso, vede «una certa dinamica autonoma, una sorta di opinione mainstream che viene messa troppo poco in discussione». Ritiene sia necessario avere il coraggio di opporsi ai trattati.
6. Crescita dello Stato: «La Commissione europea e i governi hanno la pretesa di imporre al cittadino cosa può e cosa non può fare.» Per Gericke questa è la strada sbagliata: la crescita delle autorità va fermata anche in Svizzera, non da ultimo perché altrimenti si sottrarrebbe personale al settore privato.