16. luglio 2026

Confronto televisivo sui trattati con l’UE: 5 a 0 per Giorgio Behr?

Questo confronto su «Tele D» è avvincente come una partita di calcio: il membro del Consiglio di Amministrazione nonché avvocato Felix Ehrat sfida il co-presidente di autonomiesuisse, il professore e imprenditore Giorgio Behr – nel ruolo di arbitro il moderatore Peter Hartmeier.

Giorgio Behr im Tele D Interview: Die EU-Rahmenverträge aus Sicht der Wirtschaft

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1.     Recepimento dinamico del diritto comunitario

Felix Ehrat sostiene che la Svizzera può scegliere liberamente quali leggi adottare e quali no – Behr lo corregge. Se la Svizzera non rispetta gli accordi, l’UE può imporre misure compensative, ad esempio sanzioni pecuniarie. Un esempio: «Per anni l’Italia ha evitato di mettere a bando nuove concessioni per le sue spiagge – sebbene il diritto europeo lo richieda esplicitamente. Per lo stesso comportamento la Svizzera avrebbe ricevuto una multa.»

2.     Parola chiave «Decision Shaping»

Ehrat ha presentato la partecipazione al Decision Shaping come un processo decisionale su un piano di parità con gli Stati membri dell’UE. Behr ribatte: il Decision Shaping ha luogo prima che venga presentato un disegno di legge. Quest’ultimo confluisce poi in un complesso processo decisionale sotto la supervisione della Commissione UE, dal quale la Svizzera rimane esclusa.

3.     Level Playing Field

Behr chiarisce il significato del termine: un «terreno uniforme» significa che la Svizzera non potrà più avere alcun tipo di vantaggio competitivo. Al tempo stesso si troverebbe a dover pagare per l’accesso al mercato europeo – che possiede già da tempo nel quadro dell’accordo di libero scambio del 1972.

4.     Accordo sull’energia elettrica

Ehrat cita l’ex direttrice di BKW Suzanne Thoma, che teme costi dell’elettricità più elevati senza un accordo con l’UE. Behr: «La signora Thoma si era già sbagliata nelle sue previsioni sulla messa fuori servizio delle centrali nucleari.» La cosa fondamentale è che la Svizzera sviluppi soluzioni proprie per avere elettricità a sufficienza anche d’inverno – a quel punto sarà un partner forte. I bacini idroelettrici rappresentano ad esempio l’unica possibilità per superare le «Dunkelflaute» in Germania. Molti cantoni montani si oppongono all’accordo perché temono massicci interventi in merito alla loro sovranità sulle acque. Anche la Svezia e la Norvegia, secondo Behr, vogliono uscire dall’accordo con l’UE sull’energia elettrica.

5.     Libera circolazione delle persone

Sostiene Behr: una risoluzione dell’accordo sulla libera circolazione delle persone non sarebbe nell'interesse dell’UE. La Svizzera può tuttavia decidere in autonomia chi far entrare nel Paese. Il recepimento della direttiva sulla cittadinanza dell’Unione determinerebbe un’enorme estensione ai familiari della libera circolazione delle persone. Anche il concetto di lavoro verrebbe ridefinito – ad esempio il periodo trascorso fruendo dei sussidi sociali verrebbe conteggiato come lavoro.