Nonostante le numerose obiezioni sollevate durante la procedura di consultazione, il Consiglio federale non si discosta di un millimetro dal suo percorso verso l’UE. Ha adottato un messaggio sugli accordi quadro con l’UE da presentare al Parlamento dal titolo «Stabilizzazione e ulteriore sviluppo delle relazioni Svizzera-UE». Nasconde sistematicamente i problemi centrali.
Sebbene il Consiglio federale parli di «stabilizzazione», rende noto che 94 atti giuridici dell’UE sono pertinenti e che occorre creare tre nuove leggi federali e adattarne 36 di quelle esistenti. È comunque probabile che questa sia solo la punta dell’iceberg, visto che è l’UE a stabilire cosa sia «rilevante per il mercato interno».
Mentre il Consiglio federale vaneggia parlando di «indipendenza politica» e «mantenimento del margine di trattativa», vuole imporre un pacchetto che riduce la democrazia diretta e sabota il modello di successo svizzero.
autonomiesuisse ha diffuso un comunicato stampa in merito, nel quale mette in luce i seguenti problemi fondamentali e i risultati del recente studio pubblicato da Swiss Economics:
I Bilaterali III non apportano alcun beneficio economico rilevante alla popolazione residente attuale, ma piuttosto il contrario.
L’estensione dell’immigrazione dall’UE, con l’introduzione di nuovi diritti al ricongiungimento familiare, non farebbe altro che aggravare lo stress da sovraffollamento.
La crescente valanga di regolamentazioni danneggia l’economia intera. Le PMI, in particolare, rischiano il collasso a causa della pressione burocratica.
In futuro, la maggior parte delle disposizioni legislative verrebbe adottata direttamente da Bruxelles tramite procedure di integrazione – con autorità di esecuzione ingigantite e maggiori oneri per tutti.
I diritti del Parlamento e di tutte le cittadine e di tutti i cittadini aventi diritto di voto verrebbero drasticamente ridotti.
autonomiesuisse si adopererà più che mai a favore di una Svizzera di successo, libera e cosmopolita.