La Commissione europea conferma che la Svizzera è il Paese più innovativo d’Europa
«Dal 2019 il dinamismo innovativo dell’UE è cresciuto costantemente, con progressi evidenti in tutti gli Stati membri», scrive Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le start-up, la ricerca e l’innovazione, nella prefazione allo European Innovation Scoreboard (EIS) 2026.
Ma solo più avanti nel rapporto si scopre che nessuno dei primi 4 Paesi europei è membro dell’UE. Per la nona volta consecutiva la Svizzera si classifica al primo posto tra i Paesi più innovativi d’Europa, seguita da Regno Unito, Norvegia e Islanda. Tra i Paesi UE, quelli con i risultati migliori sono Svezia, Danimarca e Paesi Bassi. La competizione a livello globale è vinta dalla Corea del Sud, seguita da Cina, Canada, Australia e Stati Uniti.
L’ETH è la migliore università dell’Europa continentale
Chi conosce i QS World University Ranking non si sorprende di fronte ai risultati dell’indice europeo di innovazione: l’ETH di Zurigo è l’unica università dell’Europa continentale presente nella top 10 mondiale. L’ateneo UE meglio classificato è la Technische Universität München (TUM), che condivide il 22° posto con l’EPFL.
ETH e EPFL: campioni del mondo per le start-up deep tech
Secondo lo European Deep Tech Report 2026, l’ETH e l’EPFL sono addirittura leader mondiali nel convertire la ricerca in start-up pronte per il mercato: i laureati dell’ETH sono campioni del mondo nella creazione di start-up deep tech.
Come interpreta la Commissione europea il proprio indicatore di innovazione per il 2026? Per accorciare le distanze dai concorrenti mondiali, un anno fa la Commissione ha dato vita alla strategia di start-up e scale-up e intende raddoppiare i finanziamenti per il prossimo programma Orizzonte Europa (2028–2034).
Domande all’UE e alla Berna federale
Viene spontaneo chiedersi perché mai l’UE abbia escluso la Svizzera da questo programma quando è evidente che essa stessa fa affidamento sulle conoscenze svizzere.
Anche la Svizzera però deve riflettere. Lo studio dell’UE mostra infatti che se si vuole rimanere competitivi e innovativi bisogna guardare a Paesi al di fuori dell’Unione europea.